Giulia Casalini, collega dell’ASMN di Reggio Emilia, intervistata da La Repubblica:

“In questi giorni risuona spesso nella mia mente una frase che il professore ripeteva sempre all’Università: ‘Un valido fisioterapista ha bisogno di tre strumenti importanti: testa, cuore e mani’. Siamo nel pieno della seconda ondata Covid: insieme al resto del personale ospedaliero ci siamo anche noi fisioterapisti in corsia. Raramente si pensa a noi come sanitari impegnati nella pandemia, ma il nostro lavoro è fondamentale per favorire il recupero delle autonomie dei pazienti”.

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